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Cassinis MTB alla Roc d'Azur

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La prova, valida per il trofeo Cassinis MTB e per il Cassinis Internationa, non ha bisogno di presentazioni: siamo à Frejus (Francia), per l’annuale appuntamento con la mitica Roc d’Azur. I nostri atleti presenti sono sei: Mario Cocco, Roberto Redaelli, Roberto Santini, Agostino Merendino, Giulio Vozzolo e Michele Berta. Già, c’è anche il mitico Michele, atleta di alto livello e co-fondatore del sempre più ambito e nutrito gruppo ‘Bike and Wine’. Fortunatamente ha pienamente recuperato dopo l’infortunio post Transalp e appare intenzionato, nostante lo scarso allenamento, a distribuire ‘mazzate’ agli altri.

Numeri da record alla Frejus del 2013: 21.000 partecipanti complessivamente tra tutte le prove, 5.500 solo per quella di domenica (56 km tecnici con 1800 m di dislivello), che è poi la super classica in cui si cimenteranno i nostri.

La giornata, molto fresca al mattino ma allo stesso tempo secca, è la premessa ideale per una splendida gara! La sfida top d’autunno è tra i due Roberti, il Santini e il Redaelli, in corsa assennata per i punti del trofeo Lexter – Cassinis MTB. Purtroppo, conti alla mano, sembra esser già essere nelle mani di Redaroby ma...non è mai detta l’ultima parola.

Il via è scaglionato in griglie: Redaroby (se lo merita!) in seconda, gli altri in settima, solo il Berta si è un po’ attardato e quindi gli tocca l’ottava nonché ultima. In questa gara, dato l’alto numero dei partecipanti e visto il percorso, è fondamentale riuscire a partire il più possibile davanti: i tappi sono frequenti e possono rallentare parecchio la corsa. Infatti nei passaggi in single track, nei canyon o nei sentieri tra i boschi, è pressochè certo rimanere bloccati in vari punti. In una gara bella come questa, e improntata alla correttezza e al rispetto recirpoco, ci sta eccome…

Roberto Santini al solito parte a missile, Agostino dietro. Giulio, che dopo una paella maldigerita ha passato una notte in bianco, e l’imperturbabile presidente Mario, se la prendono comoda. Il Berta deve ancora partire, mentre il Redaelli forse è già arrivato... Beh, nella sua griglia il Redaroby domina davvero la gara, ed il risultato all’arrivo parla da sè. Anche il Santini però è deciso a vender cara la pelle. Giulio e Agostino si raggiungono e superano a vicenda un paio di volte, ma senza mai arrivare a vista del Santini. SuperMarioPres, i cui prodigiosi miglioramenti tecnici son sotto gli occhi di tutti, risente ancora della sua matrice stradista per cui, prima di affrontare le discese più tecniche, si attarda a ripassare le nozioni teoriche. Il Berta, frattanto, ha il suo bel da fare a scavalcar posizioni. E meno male che non era allenato!

La gara è davvero una delle più belle della stagione. Molto tecnica e con passaggi suggestivi, tra i sentieri del massiccio dell’Esterel fin sul mare - a Frejus plage - dove i turisti appostati si godono il passaggio degli atleti agguerriti sulla sabbia del bagnasciuga che tenta di ingoiare la ruota. Il tifo è ovunque presente e caloroso. Nelle discese più ripide e tecniche in effetti il pubblico se la ride anche un po’, ma con rispetto. Lo stesso accade anche nelle salite come l’ultima che, con pendenze superiori al 25% e terreno accidentato e smosso - comune denominatore di tutto il percorso - sommati alla stanchezza, costringono alla resa molti pedalatori.

All’arrivo, stanchi, impolverati e insabbiati, i nostri ci sono tutti. Non possiamo non dar rilievo al risultato del Redaroby, degno praticamente di un ‘pro’: 2h e 54, quindicesimo di categoria. Il trofeo Lexter, il prezioso riconoscimento MTB Lexter destinato a passar di mano in mano nei prossimi anni, per il 2013-2014 è già suo!!! Complimenti!!! Ma i complimenti vanno anche a tutti gli altri, per esserci stati e per essersi divertiti. L’anno prossimo già pensiamo tutti di riconfermare la nostra presenza. Perchè no, nel percorso Marathon!

 

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