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Dynamo Bike Challenge: nella vita è tutto relativo!

 

Venerdì 24 maggio: sono mesi che ci prepariamo per questo evento. Già arrivato? Oggi si parte, tutto pronto. Fuori piove, mamma mia come facciaaamo? Non importa ci siamo preparate a sufficienza allenandoci anche sotto la pioggia.

Arriviamo al ritrovo tutte in orario, lì troviamo, già pronti e dinamici, i nostri fidati autisti.

Anche il ns coach Doc Sandro ci viene a salutare, del resto , oramai , siamo le sue creature!

Il viaggio tranquillo, siamo silenziose, concentrate, facciamo le nostre considerazioni sul tempo, sgranocchiamo cioccolato, popcorn e torta Wiesmann. Decidiamo che l’argomento meteo è tabù.

Dopo circa 5 ore di viaggio ed una sola sosta pipì arriviamo a Limestre. Piove, è freddo. Check in, chip, pacco gara e poi diligentemente ci dirigiamo verso le nostre stanze, ci sistemiamo in 2 camerate contenenti 8 letti ciascuna. Le donne con iniziali A-I si sistemano nella C013 e quelle con le iniziali  L -  Z nella attigua stanza C016 (indico i numeri perché ho deciso che faremo cinquina alla lotteria, prima o poi , ecco la sequenza: 25 , 26 , 16, 13, 3). Sembra di essere in collegio, ci adattiamo velocemente all’ambiente da “comunità”. Sentiamo una calda accoglienza.

Si va a cena, ci alimentiamo a sufficienza: carboidrati, proteine. Non cessa di piovere, e domani? dicono che sarà lo stesso. Ci arriva voce che persino l’aeroporto di Firenze viene chiuso a causa del maltempo!

Andiamo nelle ns camerate con la speranza che qualcosa possa cambiare, prepariamo la divisa e gli accessori per il giorno dopo come delle formichine laboriose. La sveglia sarà molto presto. Roberta L. misura la nuova divisa e decide di usarla addirittura come pigiama!! Le piace un casino, ci fa ridere.

 

Sabato 25 maggio: suona la sveglia, ancora piove, è tutta la notte che piove. Mi ricordo che ieri sera Angela mi ha dato la buonanotte dicendomi: ”Paola, ma questo rumore è la pioggia?!! Che incubo se è così non parto neanche”. Il giorno dopo è partita lo stesso!

Dobbiamo far veloce, la partenza è a Firenze, occorre un’ora e mezza per arrivarci e non possiamo fare attendere il bus.

La strada fino a Firenze ha curve da sssogno, piove da sssogno, che viaggio da sssogno qualcuno dice che sarà una gara da sssogno … aiuto partire già bagnate noooo!! Penso che devo smaltire tutto ciò che ho ingurgitato. Talo, mi dico, ma a te della pioggia in fondo in fondo te ne frega qualcosa? No. Ci rimani male se oggi non pedali? Siiii, prego affinché l’organizzazione decida di non interrompere la gara…scusatemi tanto compagne di squadra per il mio egoismo!! Ros chiede a Teresa perché ci sottoponiamo a certe torture. Teresa lo spiega con molta professionalità e ci intrattiene. Ed intanto  la mia vicina di sedile Caterina mi dice: ma sei sicura di stare bene? Non ti vedo in forma oggi, hai due occhiaie! E’ vero non ho dormito per nulla questa notte e le curve da sssogno mi stanno facendo sboccare! Ma tranqui Caterina, Talo c’è!

A Firenze troviamo il furgone con le nostre bici schierate ed il Losco, Leo e la Carol pronti a farci assistenza, c’è agitazione, molta agitazione, soprattutto per le condizioni climatiche. Scopriremo solo la sera che, a causa del maltempo, il testimonial Linus non si è neanche presentato e che il campione Juri Chechi ha pedalato per un solo km. Siamo pronte, ci ripariamo nel furgone in attesa che si faccia ora di andare in griglia. E’ arrivata anche Isa, in taxi! Arrivo da sssogno e da vera sssignora. Ultimo consulto su quali accessori indossare: gambali si, gambali no, c’è chi si veste e poi si sveste e poi si riveste, bho?! Mettere antivento? Togliere antivento. Usare i sotto guanti?!! Non c’è più tempo signore bisogna andare. Carol ci da la sua benedizione e si mette al Carol-scopa …e meno male che doveva andare a visitare il museo degli Uffizi.

Solo Isa sa cosa indossare, ha già preso la sua decisione. E’ carica sta già fumando!

Via ragazze si va in griglia. Che bello è uscito il sole e vai!!!

Partiamo, dopo un solo km, nuovamente piove, il cielo è nero. Il Losco ci incita, ci incoraggia, ci tiene insieme, NON ci fa da gregario ma pedala insieme a noi. Urla, non ha certo i modi soft di coach Sandro, ma infonde davvero tanto buon umore! Isa è avanti, bene, dai è tutto sotto controllo! Bea è una scheggia, in forma come non mai.  Pioggia battente, senza tregua, per i primi 30 km di pianura, siamo tutte insieme.

Ci sgraniamo alla prima salita. Rimango da sola.

Affronto la discesa con prudenza: l’asfalto è bagnato e ci sono forti raffiche di vento. Non perdo l’equilibrio ma penso che oggi è dura. Forse più prudente attendere qualcuno. In fondo alla discesa mi fermo. Dopo poco arriva la Bento, elegante nel cedere con tanto di mantellina bianca sciancrata e di gran classe, che gioia incontrarla, decidiamo di stare a ruota e di percorrere insieme la strada fino a quando si può. Dopo poco incontriamo Sarah, si era persa, è infreddolita. Facciamo insieme la strada sino a Montecatini, il trio arriva al ristoro dove incontriamo la capitana e altre nostre compagne.

La decisione è presa ci si ferma. 65 km percorsi a tutta, sotto l’acqua, possono bastare! Chiara D., la compagna di merende, non è affatto d’accordo, lei vuole proseguire. Io pure, lei l’ha capito. Tutta questa pioggia mi ha caricata. Quanta energia questo temporale. Non sento freddo, sto bene, le gambe vanno, cavolo come sono Fit today!

Chiediamo alla scorta in moto se sono disposti a seguirci. Risposta affermativa. Allora andiamo, non perdiamo tempo, qui piove e dobbiamo ancora percorrere 40 km e fare 1400 m di dislivello! Abbiamo due  moto, due motociclisti  signori e siamo in due. Perfetto: Paola e Chiara (battezzate così da Losco) salutano le compagne di viaggio e cominciano l’avventura. La capitana ci saluta e si raccomanda di portarci dietro cibo. Le altre ci dicono arrivederci a Limestre. Decidiamo di tenere un’andatura costante, 11 km di media è più che sufficiente, il dislivello è tanto, dobbiamo arrivare sino in fondo. Proseguiamo con costanza, sempre unite, mai un cedimento. Siamo fradice, la pioggia non cessa, sentiamo un tuono. Chiara mi chiede se i fulmini sono pericolosi. Si tanto, le rispondo quindi dobbiamo affrettarci. Il paesaggio è lunare, nebbia, pioggia, ma quanta vitalità mi trasmette questo posto. Le gambe girano bene, riesco a chiacchierare con il motociclista, anche lui è ciclista. Mi invita a ritornare in questi posti ma con il sole…dai organizziamo gli rispondo. Paola e Chiara si sgranano un po’. Pazienza, non possiamo aspettarci, è troppo freddo, tanto abbiamo i motociclisti signori che si scambiano per portarci i messaggi dell’una verso l’altra. Il mio sguardo è fisso sul contachilometri, metro dopo metro e km dopo km, dai che si va avanti. Inizia il conto alla rovescia. Continuiamo a salire di quota, la temperatura si abbassa, la pioggia si trasforma in grandine. Avanzo imperterrita. Proiettili di grandine mi arrivano sul viso (ne riporto ancora i segni), Talo è un segnale, lo sai che il Dynamo camp sorge su una ex fabbrica di proiettili? Sei vicina alla meta. Talo ma te ne frega qualcosa della grandine? Nooo anzi almeno non bagna! Talo hai pensato che si rovina il telaio della Kuota?! La Kuota della capitana! Cazz è vero!  Meno male che non l’ho fatto verniciare! Penso che è proprio tutto relativo. La pioggia, la grandine, il dislivello, i km, i proiettili, la vernice. Sono lieta e vado avanti, sto in silenzio, devo concentrarmi, per terra c’è uno strato di grandine. Il cambio non risponde bene quindi decido di limitarne l’uso! Rallento e sono costante, uno due uno due. Adrenalina e noia, una pedalata dopo l’altra. Non ricordo a che km fossi, forse il 90esimo (-15km ), ne avevo, ne avevo ancora tanto a parte le estremità delle mani . Mi si affianca un’auto, mi supera, si ferma. Chi si avventura sino a quassù?! Riconosco Angela, mi sta facendo una foto, mi metto persino in posa! Le mando un bacio e sento il suo calore e quello delle mie compagne ritrovate. Talo indossi la divisa Cial ma il tuo cuore è 100% Cassinis! Talo ma si può che ti rubano la borsa e la prima cosa che fai è chiedere al presidente di farti avere una copia della tessera Cassinis? Si chiama senso di appartenenza o di gratitudine, fa lo stesso. Dai ragazze ce la stiamo facendo, faremo un casino all’arrivo, Isa è già arrivata e poi giungeranno al traguardo Paola e Chiara. Forza Cassinis. Un’altra auto mi affianca, questa volta è la mia amica Gabry …che sorpresa! Grazie Gabry per essere qui. Mi spiega il percorso rimasto, mi avvisa che ci sarà una discesa e mi chiede se sto bene. Chiara si è ritirata! Noo ed io che volevo attenderla prima di fare la discesa. Io mi sento in forma, non ho freddo, voglio continuare. Solo le mani muovo a fatica. Per consolarmi penso a Gabri, alla nostra amicizia, e alle nuove amiche trovate, alla nostra diversità, all’attesa del parto, poi alle infezioni della pelle, a “gira la granita” (ciclisti parenti), al Cassinis terapeutico. Mi emoziono, mi scende una lacrima, cavolo tutte insieme queste emozioni mi fanno male. Che gioia sto provando, ma le mani sono due pezzi di ghiaccio. Ecco la discesa. Talo frena q.b. , le mani  = blocchi di ghiaccio lasciali sui freni. Signore guarda in basso fai venire un po’ di sole devo scaldarmi le mani. Talo ti ha ascoltato: la grandine cessa, la pioggia cessa, uno sprazzo di sole al 100esimo km. E vai ora mi fermo e mi riscaldo le mani. – 5 km all’arrivo. Avviso Super Mario scorta, CIR/CIAL ce la facciamo. “Mario ti prego aiutami a scaldarmi le mani, sfilami i guanti, ho freddo, scaldiamo le mani, poi io riparto, mancano solo 5 km all’arrivo.” Paola non mollare - mi dice - faccio tutto quello che vuoi. Tranquilla ti aiuto, batti le mani, fai girare il sangue. Ma perché questo tremore, non riesco a smettere, così all’improvviso. Angela corre verso di me, mi offre il suo petto per scaldarmi, mi trasmette il suo calore ma tremo, tremo, tremo, a 5 km dal traguardo sono costretta a mollare, Losco si offre di accompagnarmi in bici sino al traguardo. Gabry mi fa da coscienza, Marco il nostro amico autista- fotografo mi consola dicendomi che mi ha fatto un sacco di foto e che bisogna ritirarsi. Gabry sta con me in autombulanza e mi dona le sue calze asciutte. La capitana abbraccia una Talo avvolta come un uovo di Pasqua.

Solo oggi realizzo che nonostante 100 km percorsi con tempo infame e 1800 m di dislivello anche  5 km sono un’ eternità se sei in ipotermia. E’ proprio tutto relativo!

Scusatemi CIR fantastiche. Non avrei voluto mollare, ma oggi è bello potervelo raccontare. E neanche avrei voluto farvi preoccupare. Chiara ci riproviamo, promesso, alla prossima.

La grande Isa ha terminato il percorso classificandosi seconda assoluta e prima ed unica donna giunta al traguardo (sono arrivati solo 6 ciclisti in tutto!). Tutti increduli alla Dynamo camp perché oltretutto ne aveva ancora per ballare la sera.

Un ringraziamento immenso a lei per avermi consolata, dopo, in stanza e per avermi anche asciugato le scarpe con il phon perché “Talotta domani devi fare un’altra gara, quindi ti serve che le scarpe siano  asciutte”. Bellissimo è stato il momento di raduno in stanza con i phon a palla mentre si commentava la giornata e si cercava di recuperare le forze. E una volta recuperate: aperitivo, cena, musica, allegria  casino e tanta voglia di stare insieme e di fare la gara del giorno dopo…ovviamente il lungo, siamo del CASSINIS non ci fermiamo mai.

 

26 maggio 2013: seconda tappa. Giornata di sole con temperature frizzantine, grande entusiasmo delle CIR, foto di rito, partenza in salita. Quando il sole c’è si sente e la vita ti sorride! Talo hai le gambe di legno ma tanto se si parte in salita si sciolgono subito. Eccole, recuperate, nuovamente FIT! Il gruppo del medio formato da Teresa, Gabry, Bea, Bento, Talo e Donna Mundo in scioltezza hanno superato 1300 m di dislivello e percoso 67 km senza alcuna difficoltà. Facendo foto e chiacchiere con i ciclisti in difficoltà. Non abbiamo fatto il lungo perché l’organizzazione non ce ne ha dato la possibilità, io non ero affatto dispiaciuta.

Abbiamo goduto del paesaggio e dei profumi di Toscana, della nostra compagnia e abbiamo tagliato il traguardo tutte insieme con grandi sorrisi scortati da simpaticissimi motociclisti signori che ci hanno retto il gioco.

Andrea, Chiara ed Elisa hanno fatto una grandissima prestazione! Andrea è arrivata prima delle donne nel medio. Chiara ed Elisa subito dopo veramente a poco scarto di differenza. Per chi ha fatto il lungo tanto di cappello: Babo, Mascia (Caterina), Ross, Sarah, Sabrina, Roberta L. ed ovviamente la nostra campionessa Isa che è arrivata prima. Mi dicono che gli ultimi 20 km sono stati devastanti ma le nostre girls sono tostissime. Roberta L. ha concluso l’impresa del lungo da sola, con ruota e cambio rotto…. Non so se questa è la sua 9° volta in bici! E’ veramente una tosta CIR. E’ arrivata in tempo per la foto con Linus e la premiazione della squadra.

Losco e Leo credo si siano divertiti, finalmente hanno potuto pedalare senza pensare a noi. Carolscopa si è goduta la quiete e ha potuto finalmente riposare. Il giorno prima ha fatto da Carolscopa per l’organizzazione Dynamo Bike challenge. Oramai è famosa e l’hanno già ingaggiata per la prossima edizione!

Finita “lieta” questa avventura…e con tanto tanto calore addosso (a parte le temperature) che tutti tutti ci hanno trasmesso: organizzatori, volontari, autisti, fotografi, ciclisti, scorta, cuochi, ragazzi. Tutti hanno tifato per noi.

Arrivederci a tutti e alla prossima avventura …..che spero non tarderà .

 

Olè

 

 Talo

 

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