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Sellaronda Day, weekend sulle Dolomiti

Queste facce sorridenti sono la perfetta sintesi della giornata di ieri nella quale una decina di Cassinis (per la curiosità di Gianni - in ordine sparso Bea, Laura, Elena, Marco, Roberto, Paolo, Barbara, Roberta, Teresa e il sottoscritto)  hanno compiuto una doppia impresa.
 
La prima ha riguardato il compimento di un tracciato certo non facile (ricordo che si tratta sempre di circa 2000 metri di dislivello su 60 km) attuando una perfetta sintesi forchettistico-agonistica che ha permesso a tutti di esprimersi al meglio su entrambi i terreni (salite-discese e analisi attenta di rifugi e pasticcerie) a dimostrazione che in ogni ciclista albergano anime diverse che aspettano solo occasioni per venire allo scoperto.
 
La seconda impresa altrettanto impegnativa ha portato nove Cassinis a resistere strenuamente ai ripetuti tentativi del decimo (Roberto) di far fallire la missione minando l'integrità fisica e morale del gruppo all'inizio portandoci a sperdere a piedi il sabato sera su un percorso di montagna ricco di scale e salite alla ricerca del ristorante. Poi, visto che avevamo brillantemente superato la prova, ci ha costretti a sederci a tavola per una cena a base di tris di primi, stinco e vino a gradazione 13,5 gradi che qualsiasi manuale sconsiglierebbe la sera prima e che ha messo a dura prova la nostra fede nelle due ruote.
 
Infine visto che stavamo riuscendo (a malapena) a tornare in paese sulle nostre gambe, ci ha impegnato fino a notte fonda in estenuanti discussioni sulla località di partenza dell'indomani coll'intento di abbreviare il più possibile il tratto faticoso.
 
Nonostante tutto questo e incuranti delle temperature non proprio estive abbiamo resistito portando le nostre maglie in giro per uno dei posti più belli del mondo (ieri purtroppo in alcuni momenti la visibilità non era buonissima) siglando alla fine l'armistizio e riportando la serenità in gruppo (peraltro mai venuta m
eno) ovviamente in una pasticceria di Selva di Val Gardena dove nessuno/a si è tirato indietro davanti a paste di dimensioni gigantesche annaffiate da cioccolate con panna o te esotici.
 
Il mio ringraziamento per la bellissima "gita" va a tutti e in particolare a Roberto che movimentato in modo arguto la due giorni e a tutte le ragazze Cassinis senza le quali la vita (e non solo ciclistica) sarebbe senz'altro più grigia.
 
Fu bello.
Sandro
 
 

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