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Les Trois Ballons: un piccolo ricordo

 

Non ho parole per descrivere la trasferta in terra di Francia al Parco Naturale dei Vosgi, in una delle più importanti e spettacolari gran fondo europee.

E' stata l'occasione per visitare attraverso 205 km di saliscendi una regione meravigliosa, conoscere un altro pezzo di Europa, di cui dobbiamo essere orgogliosi.

 

Les Trois ballons è una delle più belle gran fondo a cui ho partecipato: per le difficoltà del percorso, per la bellezza struggente dei paesaggi, per lo spirito che anima i ciclisti che vi partecipano, per l'accoglienza ricevuta, per il carattere internazionale della competizione.

 

E' una di quelle trasferte che rivitalizzano e cementificano lo spirito di gruppo, che formano e consolidano le amicizie.

 

Sono appena rientrato, i miei pensieri vagano in ordine sparso:

 

La partenza, in un paesino della profonda campagna francese, che ha accolto anche nei cortili di casa (altro che le anonime partenze nelle fiere campionarie) gli oltre 4000 partecipanti.

 

Nella prima salita del Ballon de Servance, in una strada stretta (quasi sentiero) ma ben asfaltata, immersi in una foresta fitta, attraversata da ruscelli, piccole cascate, e una splendida vegetazione, insieme al mio glorioso gruppo (Sandro, Barbara, Max e Lorenzo) pedalavano belgi, olandesi, tedeschi, danesi, svizzeri, inglesi, francesi e americani.

E' in questi momenti attraversando questi luoghi che sono stati teatro di guerre secolari che sento che si fa l'Europa dei popoli, e si sente orgogliosi di farne parte.

E' in questi attimi che senti la responsabilità di rappresentare l'Italia e perché no, il nostro giovane ma già pieno di storia, club.

Non vi nascondo che nella prima salita, una lacrima (di nascosto dai miei compagni di viaggio) è scesa dal mio volto.

 

Ho scoperto la bellezza del parco dei Vosgi, i tre Ballons non hanno fatto solo la storia del ciclismo mondiale, ma sono di straordinaria bellezza.

Ho ricordato il Ballon de Servance, ma voglio ricordare anche il Grand Ballon con i suoi splendidi panorami, il Ballon d'Alsace, e tutte le altre meravigliose e numerose salite.

 

Il finale de La Planche des Belles Filles è stata la ciliegina sulla torta che ha reso tutto perfetto.

Il 7 luglio avrò il piacere di rivederla al termine della settima tappa del Tour de France.

 

Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno aderito a questa iniziativa e portato i colori del Cassinis oltralpe.

 

Beatrice

Barbara

Renato (nostro uomo di punta nel percorso di 205 km)

Roberta B.

Lorenzo

Max Cò

Gabiriella

Sergio

Sandro

Teresa

Francesco C.

Chiara

Valentina

Paolo D.

Nicoletta.

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